Quando arrivano le ondate di calore, non bisogna pensare soltanto a proteggere la propria salute dal caldo: anche i farmaci possono risentire delle alte temperature. Una conservazione non corretta può infatti alterare le caratteristiche del medicinale e, in alcuni casi, comprometterne efficacia e sicurezza.
Sapere come conservare i farmaci in estate, come trasportarli durante un viaggio e cosa fare se sono rimasti in un’auto al caldo è quindi importante, soprattutto per chi segue terapie continuative o utilizza medicinali particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura.
Le indicazioni di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e del Ministero della Salute raccomandano innanzitutto di controllare sempre il foglio illustrativo e di rispettare la temperatura di conservazione specificamente indicata per ciascun medicinale.
Farmaci e caldo: perché le alte temperature possono essere un problema?
Il caldo, l’esposizione diretta al sole, l’umidità e gli sbalzi termici possono influire sulla stabilità di alcuni medicinali.
Non tutti i farmaci reagiscono allo stesso modo: alcuni sono più sensibili alla temperatura, altri alla luce o all’umidità. Anche la forma farmaceutica può fare la differenza. In generale, le formulazioni liquide possono essere più sensibili alle alte temperature rispetto a quelle solide.
Per questo non esiste una temperatura unica alla quale “tutti i farmaci si rovinano”. Tutto dipende dal medicinale. Se non ci sono condizioni particolari, AIFA indica come riferimento la conservazione in un ambiente fresco e asciutto, generalmente al di sotto dei 25 °C. In ogni caso, fanno fede le specifiche indicazioni riportate nel foglio illustrativo. «Alcuni medicinali hanno requisiti specifici e devono essere conservati entro intervalli di temperatura ben precisi – sostiene la Prof.ssa Giovanna Petrucci, docente di Farmacologia presso l’Università UniCamillus – È scorretto pensare che un farmaco possa essere conservato indistintamente a qualsiasi temperatura estiva. In caso di esposizione accidentale al caldo, soprattutto se prolungata, è preferibile non assumere decisioni autonomamente: bisogna verificare le indicazioni del prodotto e, se ci sono dubbi sull’integrità del medicinale, chiedere consiglio al farmacista o al medico».
Come conservare i farmaci in estate
Per una corretta conservazione dei medicinali con il caldo, è utile seguire alcune semplici regole:
- controllare sempre la temperatura indicata nel foglio illustrativo;
- conservare i farmaci in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore;
- evitare l’esposizione diretta al sole;
- mantenere i medicinali nella loro confezione originale;
- evitare ambienti molto umidi, come il bagno;
- non lasciare i farmaci a lungo in auto;
- non trasferire medicinali diversi nello stesso contenitore;
- controllare l’aspetto del farmaco prima dell’utilizzo.
Il Ministero della Salute sottolinea inoltre l’importanza della confezione originale, che permette di avere sempre a disposizione informazioni come lotto, scadenza e foglio illustrativo.
Attenzione: non tutti i farmaci devono essere messi in frigorifero. «Il frigorifero non è sempre la soluzione per proteggere i farmaci dal caldo. Deve essere utilizzato esclusivamente quando la confezione o il foglio illustrativo prevedono una conservazione refrigerata o a temperatura controllata» continua la Prof.ssa Petrucci.
Farmaci termolabili: quali sono più sensibili al caldo?
Con il termine farmaci termolabili si indicano medicinali particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura e che richiedono condizioni di conservazione specifiche.
Tra i medicinali e le categorie per cui è importante prestare particolare attenzione rientrano, a seconda del prodotto:
- insulina;
- alcuni antibiotici;
- alcuni farmaci biologici;
- medicinali che richiedono refrigerazione;
- alcuni prodotti ormonali;
- alcune formulazioni liquide;
- alcuni farmaci in spray o contenitori pressurizzati.
Non è però possibile stabilire la sensibilità al caldo soltanto sulla base della categoria: fa fede sempre la specifica modalità di conservazione riportata nel foglio illustrativo.
Attenzione anche alle strisce diagnostiche. «Le strisce per alcuni test diagnostici, per esempio quelle utilizzate per la misurazione della glicemia, non sono medicinali ma possono essere sensibili a temperatura e umidità – continua la Petrucci – È quindi importante conservarle secondo le indicazioni del produttore, perché condizioni inappropriate possono compromettere l’affidabilità del risultato».
Insulina e caldo: come conservarla?
L’insulina è uno dei medicinali per i quali la temperatura di conservazione deve essere controllata con particolare attenzione.
«Per le insuline che prevedono la conservazione in frigorifero, le indicazioni AIFA riportate nei singoli prodotti sono generalmente comprese nell’intervallo 2-8 °C – sottolinea la Petrucci – Durante i viaggi è consigliabile utilizzare un sistema di trasporto che permetta di mantenere la temperatura prevista, evitando però il congelamento».
Farmaci per la tiroide e caldo
Alcuni farmaci per la tiroide e altri medicinali a base ormonale possono essere sensibili alle variazioni termiche. AIFA raccomanda di conservarli in ambienti freschi e a temperatura costante, seguendo sempre le specifiche indicazioni riportate nel foglio illustrativo.
Pillola contraccettiva e caldo: può rovinarsi?
Anche i contraccettivi orali devono essere conservati secondo le indicazioni specifiche del prodotto. Il caldo eccessivo può rappresentare un problema se il medicinale viene conservato in condizioni diverse da quelle previste. Per questo è importante evitare di lasciare la confezione sotto il sole, in auto o in altri ambienti che possono raggiungere temperature molto elevate.
Anticoagulanti e alte temperature
Gli anticoagulanti richiedono attenzione durante l’estate, soprattutto quando fanno parte di terapie continuative. «Le condizioni di conservazione possono variare tra i diversi medicinali e, come per tutti gli altri farmaci, è quindi importante seguire le indicazioni riportate nel foglio illustrativo ed evitare di lasciare le confezioni in auto o esposte direttamente al sole» allerta la docente.
«Il caldo può inoltre favorire disidratazione e variazioni della pressione arteriosa, aumentando in alcune persone il rischio di complicanze – continua l’esperta – Questo, però, non significa che si debba sospendere o modificare autonomamente la terapia anticoagulante. In caso di dubbi sulla conservazione del farmaco o sulla terapia durante le giornate più calde, è opportuno rivolgersi al medico o al farmacista».
Supposte, ovuli, creme e pomate: cosa succede con il caldo?
Le alte temperature possono modificare più facilmente l’aspetto di alcune forme farmaceutiche.
Supposte e ovuli possono ammorbidirsi o deformarsi; creme e pomate possono cambiare consistenza. Anche sciroppi e gocce possono essere più sensibili alle condizioni ambientali rispetto alle formulazioni solide.
Un cambiamento di aspetto non permette però da solo di stabilire se il farmaco sia ancora sicuro.
Il Ministero della Salute indica tra i possibili segnali di deterioramento cambiamenti di colore, consistenza, odore o altre caratteristiche del prodotto.
Come trasportare i farmaci in viaggio d’estate
Prima di partire è consigliabile preparare una piccola farmacia da viaggio, mantenendo i medicinali nelle confezioni originali.
Per i farmaci che richiedono una temperatura controllata può essere necessario utilizzare una borsa termica per farmaci, seguendo le indicazioni specifiche del prodotto e del medicinale.
«È importante tuttavia evitare il contatto diretto del medicinale con elementi refrigeranti quando ciò potrebbe provocare il congelamento» sottolinea la Prof.ssa Petrucci.
Farmaci in macchina d’estate: dove conservarli?
L’auto può raggiungere temperature molto elevate durante l’estate, soprattutto se parcheggiata al sole. Per questo i farmaci non dovrebbero essere lasciati per ore nell’abitacolo o nel bagagliaio.
AIFA raccomanda, durante gli spostamenti, di evitare l’esposizione al sole e di utilizzare contenitori termici quando necessario. In particolare, il bagagliaio può essere più caldo dell’abitacolo.
La soluzione migliore è programmare il trasporto in modo da evitare che il medicinale rimanga inutilmente all’interno dell’auto.
Come portare i farmaci in aereo?
I medicinali indispensabili, soprattutto quelli salvavita, dovrebbero essere trasportati nel bagaglio a mano, insieme alle prescrizioni quando necessario.
AIFA e Ministero della Salute raccomandano inoltre di non lasciare i farmaci nel bagaglio imbarcato quando potrebbero essere necessari durante il viaggio.
Per i medicinali liquidi è importante verificare anche le regole applicabili al trasporto dei liquidi in cabina e le eventuali procedure previste dall’aeroporto o dalla compagnia aerea.
Caldo e farmaci: come il caldo può influenzare l’effetto di alcuni medicinali
Durante un’ondata di calore, l’attenzione non deve concentrarsi soltanto su come conservare i farmaci: le alte temperature possono infatti influenzare anche il modo in cui l’organismo reagisce ad alcuni medicinali. Il caldo favorisce vasodilatazione, sudorazione e perdita di liquidi e sali, modificando in alcuni casi gli effetti della terapia. Di conseguenza, alcuni farmaci possono avere un effetto più marcato sulla pressione arteriosa o sull’equilibrio dei liquidi, aumentando il rischio di ipotensione, capogiri, debolezza e disidratazione.
«Questo aspetto riguarda in particolare alcune categorie di antipertensivi e diuretici, ma anche altri medicinali possono richiedere attenzione durante le giornate molto calde – spiega l’esperta – Attenzione anche ad alcuni farmaci per il diabete, in particolare quelli che favoriscono l’eliminazione di zuccheri e acqua attraverso le urine, perché possono aumentare il rischio di disidratazione. Anche il litio, utilizzato per alcune patologie psichiatriche, può raggiungere concentrazioni troppo elevate nel sangue in caso di disidratazione, aumentando il rischio di effetti tossici».
Alcuni farmaci possono inoltre ridurre la sudorazione, rendendo più difficile per il corpo disperdere il calore e aumentando il rischio di surriscaldamento. È il caso di alcuni medicinali utilizzati, per esempio, per problemi gastrointestinali, urinari o neurologici.
Il rischio può essere maggiore nelle persone anziane, in chi soffre di patologie croniche o in chi assume più farmaci contemporaneamente.
Farmaci e sole: attenzione alla fotosensibilizzazione
Alcuni medicinali possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare e provocare reazioni di fotosensibilizzazione, come arrossamenti, dermatiti o altre reazioni cutanee.
Tra le categorie citate dal Ministero della Salute figurano, tra gli altri, alcuni antibiotici, sulfamidici, FANS, contraccettivi orali e altri medicinali.
Particolare attenzione va prestata anche a prodotti a base di ketoprofene per uso cutaneo, per i quali il foglio illustrativo può prevedere specifiche precauzioni riguardo all’esposizione solare.
In caso di terapia farmacologica durante l’estate, è quindi importante leggere le avvertenze relative al sole e chiedere consiglio al medico o al farmacista in caso di dubbi.
7 errori da evitare nella conservazione dei farmaci in estate
Per proteggere i medicinali durante le ondate di calore, evita soprattutto questi errori:

- Lasciare i farmaci in auto per periodi prolungati.
- Esporli direttamente al sole, anche per diverse ore.
- Mettere tutti i medicinali in frigorifero senza averne verificato le indicazioni.
- Trasferire le compresse in contenitori non adatti, perdendo confezione e informazioni importanti.
- Conservare i medicinali in bagno, dove umidità e temperatura possono essere elevate.
- Utilizzare un farmaco dall’aspetto alterato senza aver chiesto un parere professionale.
- Sospendere o modificare una terapia perché fa molto caldo.
L’ultimo punto è particolarmente importante: il caldo può influenzare alcune terapie, ma eventuali variazioni devono essere valutate dal medico.



