UniCamillus porta in Italia ICOPE: il manuale OMS sull’invecchiamento in salute ora in italiano

La traduzione della seconda edizione, firmata da UniCamillus con l'Università di Palermo e guidata dal Prof. Nicola Veronese e dalla Dott.ssa Luisa Solimando, mette a disposizione di medici e operatori del territorio un percorso validato per l'assistenza integrata alla persona anziana.

Da venerdì 2 ottobre è disponibile in italiano la seconda edizione di ICOPE (Integrated Care for Older People), il manuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dedicato alla salute e all’assistenza delle persone anziane. L’edizione italiana è stata realizzata dall’Università UniCamillus insieme all’Università degli Studi di Palermo, con il patrocinio dell’Associazione Geriatri Extraospedalieri (AGE) e della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG).

Un risultato che porta la firma dell’Ateneo: la traduzione e la revisione scientifica sono state coordinate dai docenti UniCamillus Prof. Nicola Veronese e Dott.ssa Luisa Solimando, che hanno reso accessibile a tutti i professionisti italiani uno strumento di riferimento internazionale.

Le parole di chi ha guidato il progetto

«La traduzione rende immediatamente utilizzabile dai colleghi del territorio uno strumento validato a livello internazionale. L’obiettivo è intercettare il declino funzionale prima che diventi disabilità» dichiara il Prof. Nicola Veronese, Docente di Geriatria e Medicina Interna presso i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Infermieristica e Fisioterapia all’Università UniCamillus, nonché medico presso l’ULSS 3 Serenissima.

«ICOPE sposta l’attenzione dalla singola malattia alla persona e alle sue capacità. È il cambio di prospettiva di cui la geriatria italiana ha bisogno» aggiunge la Dott.ssa Luisa Solimando, Docente UniCamillus di Medicina Interna. 

Un modello che mette la persona al centro

ICOPE propone un modello di assistenza centrato sulla persona, con l’obiettivo di individuare precocemente le difficoltà e costruire un percorso di cura personalizzato. Il manuale considera aspetti fondamentali come memoria e funzioni cognitive, movimento, alimentazione, vista, udito e umore, coinvolgendo, quando necessario, anche i servizi sociali, la famiglia e la comunità. Lo scopo è mantenere il più a lungo possibile autonomia, capacità e qualità di vita.

A chi è rivolto

Il manuale è pensato principalmente per i professionisti delle cure primarie: medici, infermieri, operatori sanitari di comunità, farmacisti, nutrizionisti, assistenti sociali e fisioterapisti. 

Il linguaggio è volutamente semplice e accessibile, così da poter essere utilizzato da professionisti con diversi livelli di esperienza e formazione geriatrica. ICOPE può essere utile anche a chi offre servizi e supporto agli anziani nella comunità, a chi si occupa di formazione e a chi pianifica e organizza i servizi sanitari.

In Italia quasi un quarto della popolazione ha più di 65 anni: il testo in italiano diventa quindi uno strumento operativo per la medicina territoriale, le Case della Comunità e i servizi socio-sanitari impegnati nella presa in carico della fragilità.

Il percorso in quattro fasi

Il cuore del manuale è un percorso articolato in quattro fasi, da sviluppare nel tempo attraverso più incontri.

  1. Primo controllo e supporto. Si individuano eventuali difficoltà nella memoria, nel movimento, nell’alimentazione, nella vista, nell’udito e nell’umore. Si valutano inoltre i bisogni sociali, il supporto ai caregiver e i problemi di incontinenza, offrendo anche indicazioni per uno stile di vita sano. 
  2. Valutazione approfondita. Se emergono difficoltà, si analizzano più nel dettaglio cause, malattie, fattori di rischio e condizioni dell’ambiente in cui vive la persona. 
  3. Piano di assistenza personalizzato. Viene definito insieme alla persona anziana e, quando necessario, ai familiari o a chi la assiste. 
  4. Attuazione e monitoraggio. Il piano viene realizzato coordinando servizi sanitari e sociali, con controlli regolari e condivisione delle informazioni tra i professionisti. 

Le novità della seconda edizione

Rispetto alla prima edizione, pubblicata nel 2019, la nuova versione rende il percorso più semplice, flessibile e vicino alla comunità.

  • Da cinque a quattro fasi: il percorso viene semplificato. 
  • Una prima fase più completa: la valutazione iniziale può essere seguita subito da consigli e interventi, per esempio su salute e stile di vita o tramite servizi di comunità. Non sostituisce la valutazione approfondita e il piano personalizzato. 
  • Maggiore ruolo della comunità: vengono valorizzati il contributo di associazioni e organizzazioni del territorio e il ruolo di familiari, caregiver e volontari. 
  • Bisogni sociali e caregiver fin dall’inizio: vengono individuati già nella prima valutazione, per favorire interventi tempestivi. 
  • Un nuovo percorso per l’incontinenza urinaria: la seconda edizione le dedica un capitolo specifico. 

Gli strumenti per la valutazione

La prima fase prevede domande semplici e test rapidi.

  • Memoria: una domanda sui problemi cognitivi e un test di richiamo di tre parole. 
  • Movimento: il test della sedia, cinque alzate senza usare le braccia. Se la persona non lo completa o impiega più di 14 secondi, è indicata una valutazione più approfondita. 
  • Alimentazione: si verificano un’eventuale perdita involontaria di oltre 3 kg negli ultimi tre mesi e la diminuzione dell’appetito. 
  • Vista: si valutano la capacità visiva da vicino e da lontano; il manuale segnala anche WHOeyes, l’app gratuita dell’OMS per lo screening della vista. 
  • Udito: domande, test della voce sussurrata o screening audiometrico. 

Per ciascuna area sono previsti percorsi di cura dedicati, indicazioni sul supporto sociale e ai caregiver e un esempio di piano di assistenza personalizzato.

Il nuovo percorso sull’incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è un problema ancora spesso vissuto con imbarazzo, che può portare le persone a non chiedere aiuto. Il manuale sottolinea l’importanza di informazione e sensibilizzazione, anche attraverso campagne rivolte alla popolazione. Il percorso comprende:

  • Stile di vita. Adeguata assunzione di liquidi, meno caffeina e alcol (soprattutto la sera), alimentazione ricca di fibre, controllo del peso, attività fisica e cessazione del fumo. 
  • Supporto nella comunità. Quando non è possibile una valutazione approfondita immediata, si può proporre l’allenamento della vescica con un diario della minzione, per almeno sei settimane. 
  • Valutazione. Si approfondiscono il tipo di incontinenza e le eventuali cause reversibili. 
  • Gestione personalizzata. Il trattamento rientra nel piano di assistenza e può includere, tra l’altro, esercizi per il pavimento pelvico nelle donne e programmi per regolare la minzione nelle persone con difficoltà cognitive. 

Il gruppo di lavoro

Traduzione e revisione scientifica: Prof. Nicola Veronese e Dott.ssa Luisa Solimando (UniCamillus, Roma); Prof. Giuseppe Bellelli (Università di Milano-Bicocca); Dott. Alberto Cester (Presidente Società Italiana di Otoneurogeriatria – SIONG Triveneto); Prof.ssa Elisabetta Genovese (Università di Modena e Reggio Emilia).

Dove scaricarlo

L’edizione italiana è consultabile e scaricabile gratuitamente sul sito dell’OMS: who.int/publications/i/item/9789240103726

La traduzione italiana non è stata realizzata dall’OMS, che non è responsabile del contenuto o dell’accuratezza della traduzione. L’edizione originale inglese è quella vincolante e autentica.