UniCamillus intitola a Giovanni Scambia la Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia

La scuola, ospitata dal Policlinico Abano e diretta dalla Prof.ssa Costantini, porterà il nome del grande luminare della ginecologia oncologica, per rendere omaggio al suo grande contributo scientifico e umano

C’è un momento, nella vita delle istituzioni accademiche, in cui la memoria diventa impegno. In cui ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma assumersi la responsabilità di portare avanti un’eredità. È con questo spirito che l’Università UniCamillus ha scelto di intitolare la propria Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, attiva presso il Policlinico Abano e diretta dalla Pro.f.ssa Barbara Costantini, alla memoria del compianto Prof. Giovanni Scambia.

Non si tratta solo di un gesto simbolico. È una dichiarazione di valori. Il Prof. Scambia ha rappresentato per la medicina italiana e internazionale molto più di un grande clinico: è stato un maestro capace di unire eccellenza scientifica, visione innovativa e una profonda umanità nel rapporto con le pazienti e con i suoi allievi. La sua carriera si è sviluppata all’interno della grande tradizione accademica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dove ha costruito una scuola di ginecologia oncologica riconosciuta a livello internazionale e ha formato generazioni di specialisti.

Per UniCamillus, il suo esempio rappresenta una bussola.

Una serata di ricordo e gratitudine

L’intitolazione è stata celebrata il 12 marzo nella suggestiva cornice di Villa Bassi, ad Abano Terme, durante una serata intensa e partecipata che ha riunito istituzioni, clinici, accademici, studenti e familiari del professore.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali del Sindaco della città, Federico Barbierato, del Rettore di UniCamillus, Gianni Profita, e del Presidente del Gruppo Ospedaliero Leonardo Nicola Petruzzi.

Intenso è stato il momento affidato alla Laudatio, pronunciata dal Prorettore di UniCamillus, Salvatore Maria Corsello, che ha ripercorso il cammino umano e professionale di Scambia: la passione per la ricerca, il rigore scientifico, la dedizione alla cura delle pazienti e la capacità di formare generazioni di medici.

Sono poi intervenuti i referenti clinici di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico Abano: il Primario Manuel Maria Ianieri e il Responsabile U.O. Ostetricia Gianluca Straface, testimoniando quanto il suo insegnamento abbia influenzato la pratica clinica e la formazione specialistica.

Particolarmente toccante è stato l’intervento della famiglia del professore, con la moglie Emma Scambia e la figlia Luisa Scambia, che hanno condiviso ricordi personali e il valore umano di un uomo che ha dedicato la propria vita alla medicina e alla ricerca.

L’atto ufficiale della dedica

Il momento culminante della cerimonia è stato l’atto ufficiale di dedica della Scuola di Specializzazione, con la lettura della motivazione e la scopertura della targa commemorativa. Un gesto semplice ma carico di significato, compiuto dal Rettore di UniCamillus, Gianni Profita. Con quest’atto, il nome di Giovanni Scambia è entrato ufficialmente nella vita della Scuola e nel percorso formativo dei suoi specializzandi. Non come semplice commemorazione, ma come presenza viva, capace di accompagnare ogni giorno il lavoro dei medici che qui si formeranno.

«Intitolare questa Scuola di Specializzazione di UniCamillus al Prof. Giovanni Scambia è per noi un grande onore e un motivo di profondo orgoglio. Scambia è stato un gigante della medicina, ma prima ancora un medico capace di unire grande valore scientifico e straordinaria umanità. Ha curato, insegnato, ispirato – ha dichiarato il Prof. Profita – La sua formazione e la sua straordinaria carriera si sono sviluppate all’interno della grande tradizione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli, istituzioni alle quali è rimasto sempre profondamente legato e nelle quali ha contribuito a costruire una scuola scientifica e clinica di livello internazionale della quale siamo tutti debitori. Oggi il suo nome entra in questa scuola e ne diventa la guida. È un’eredità preziosa che affidiamo ai nostri giovani medici, perché trovino nel suo esempio la forza, la passione e il senso più alto della loro missione».

Un legame fatto di valori

La decisione di dedicare a Scambia la Scuola di Specializzazione nasce dalla volontà di trasmettere ai giovani medici un modello chiaro di medicina: rigorosa nella ricerca, avanzata nella tecnologia e sempre attenta alla persona. È lo stesso spirito che anima la missione di UniCamillus: formare professionisti della salute capaci di affrontare le sfide della medicina contemporanea con competenza, responsabilità e sensibilità umana.

Ma questa intitolazione è anche un tributo alla figura del Prof. Giovanni Scambia e al contributo straordinario che ha dato alla medicina contemporanea. Nel corso della sua carriera ha guidato per oltre vent’anni la ginecologia oncologica del Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, trasformandola in uno dei centri di riferimento internazionali per la cura dei tumori ginecologici e per la formazione di nuovi specialisti. Autore di oltre 1100 pubblicazioni scientifiche e protagonista di numerosi studi presentati nei principali congressi mondiali, Scambia ha contribuito allo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche, migliorando concretamente le prospettive di cura per migliaia di donne.

Accanto al rigore dello scienziato, però, c’era l’umanità del medico: amatissimo dalle sue pazienti, ha accompagnato nel percorso di cura tantissime donne, continuando a lavorare e a insegnare fino agli ultimi mesi della sua vita nonostante la malattia.  È anche per questo che il suo nome, oggi, non rappresenta soltanto il ricordo di un grande accademico, ma il simbolo di una medicina che unisce ricerca, innovazione e attenzione profonda alla persona.

Scambia è stato un innovatore, un pioniere nella lotta ai tumori ginecologici, ma soprattutto un maestro capace di ispirare chi lavorava accanto a lui. La sua lezione continua oggi nei reparti, nei laboratori, nelle aule universitarie e nella passione di chi ha scelto di seguire la sua strada. Perché alcune eredità non si custodiscono soltanto: si tramandano. E si fanno vivere ogni giorno, nelle scelte, nello studio, nella cura di chi ne ha bisogno.

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