Ci sono progetti che nascono come programmi di formazione e finiscono per diventare qualcosa di diverso: una rete di persone, un linguaggio condiviso, una forma di presenza reciproca che resta anche quando le attività si chiudono. ITESHS (Integrated Transcultural Educational Synergy in Health Sciences) è uno di questi.
Ideato e coordinato dall’Università UniCamillus con la collaborazione dell’Università di Chieti-Pescara e dell’Università di Foggia, il progetto ha costruito una rete formativa internazionale che ha coinvolto la Somali National University, la Addis Ababa University e l’Hanseatic Institute of Technology and Applied Sciences (HITAS) in Camerun.
Il Progetto è stato guidato dal Prof. Emiliano Maiani, Delegato alla Ricerca UniCamillus, nonché responsabile scientifico del progetto e dalla Dott.ssa Valentina Foscoli, Project Manager.
Fin dall’inizio, l’idea non è stata soltanto trasferire conoscenze, ma generare competenze nei contesti in cui servono davvero: formare professionisti sanitari locali, rafforzare sistemi fragili, creare opportunità concrete in Paesi segnati da difficoltà strutturali, emergenze sanitarie e bisogni urgenti di cura. Una visione che ha unito didattica, ricerca, mobilità e tecnologia, ma soprattutto persone.
Un viaggio durato quasi due anni
Il progetto, avviato nel settembre 2024 e finanziato dal Next Generation EU, ha coinvolto diverse partnership internazionali:
- UniCamillus con la Somali National University per Fisioterapia e Ortopedia
- Università di Foggia con HITAS in Camerun per Infermieristica
- Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara con Addis Ababa University per Psicologia
ITESHS ha integrato lezioni teoriche, laboratori pratici, mobilità internazionale e piattaforme digitali avanzate, inclusi laboratori virtuali e serious games.
Nel febbraio 2025 UniCamillus ha presentato ufficialmente il progetto durante il convegno “Salute e innovazione nel Piano Mattei”, alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha sottolineato il valore della formazione sanitaria come leva di sviluppo sociale, con il Rettore Gianni Profita che ha definito ITESHS un modello di cooperazione internazionale fondato su competenze e valori umani.
UniCamillus, Fisioterapia e Ortopedia in Somalia
Come già accennato, all’interno di questa cornice di lavoro congiunto è stato sviluppato il Corso di Laurea magistrale in Fisioterapia, a partire da un’analisi reale dei bisogni del sistema sanitario somalo e con un approccio pensato per rispondere in modo concreto alle esigenze locali.
Il modello didattico blended ha permesso di integrare lezioni video preregistrate di docenti italiani, rese disponibili attraverso le piattaforme UniCamillus, e attività in presenza con i docenti somali. Un approccio ibrido che ha funzionato: gli studenti hanno completato due sessioni d’esame con risultati molto positivi, confermando la solidità del modello formativo anche in contesti complessi.
Nell’ottobre 2025 si sono registrati i primi risultati concreti: 15 studenti somali hanno completato il primo semestre e si sono trasferiti a Roma per attività pratiche presso il laboratorio ad hoc creato ad UniCamillus. Gli studenti somali hanno trascorso due mesi nel Campus di UniCamillus, partecipando a laboratori, simulazioni cliniche e attività ospedaliere. L’esperienza ha rappresentato non solo un momento formativo avanzato, ma anche un passaggio di crescita personale e professionale, rafforzando la consapevolezza del proprio ruolo sanitario.
Parallelamente è stato avviato un corso avanzato in Ortopedia per 20 medici somali.
Il lavoro di Terza Missione, coordinato dalla Prof.ssa Donatella Padua, ha raccolto testimonianze dirette degli studenti, evidenziando un impatto significativo: crescita delle competenze, rafforzamento dell’identità professionale e maggiore responsabilità verso le comunità di origine.
A supporto dei percorsi sono state attivate:
- la piattaforma Ovid per l’accesso alla letteratura scientifica
- risorse digitali avanzate per la didattica
- corsi di lingua inglese per circa 60 studenti
Attività dei partner in Psicologia e Infermieristica
Nel percorso di Psicologia tra l’Università “Gabriele d’Annunzio” e l’Addis Ababa University si sono sviluppate attività di mobilità, ricerca e didattica condivisa, con seminari, supervisione di tesi e programmi di dottorato. È stata inoltre adattata la piattaforma ELIGENCE al contesto etiope, rafforzando l’uso di strumenti digitali per la formazione.
In Camerun, l’Università di Foggia e HITAS hanno sviluppato il percorso di Infermieristica con un modello blended learning, integrando formazione online e attività pratiche e contribuendo all’armonizzazione dei percorsi formativi.
Un progetto che si conclude, ma che lascia risultati
A poche settimane dalla chiusura ufficiale prevista per il 30 giugno 2026, ITESHS non si presenta come un progetto che finisce, ma come un’esperienza che si consolida.
Nel tempo, infatti, il progetto ha costruito molto più di un percorso accademico: ha creato un sistema integrato di formazione sanitaria internazionale, capace di adattarsi ai diversi contesti locali senza perdere qualità e rigore scientifico. Un sistema che oggi si regge su tre pilastri principali: formazione, mobilità e condivisione continua delle competenze.
Si stanno definendo ora percorsi per i top graduates, strategie di placement nel settore sanitario e strumenti per accompagnare gli studenti verso l’ingresso nel mondo del lavoro.
Non solo formazione, quindi, ma continuità. Non solo conoscenza, ma futuro.
Alla fine di questo percorso, ciò che emerge con più forza non sono i numeri, i corsi o le borse di mobilità, ma le persone. Studenti che hanno attraversato continenti per imparare a prendersi cura degli altri. Docenti che hanno costruito ponti didattici tra sistemi diversi. Università che hanno accettato di mettersi in discussione per costruire qualcosa insieme.
ITESHS resta qui: in una rete che continua a esistere, nelle competenze acquisite, nelle relazioni create e nella consapevolezza che la formazione sanitaria può essere, davvero, una forma concreta di cooperazione tra mondi.



