UniCamillus ospita a Roma il World Congress on Carnosine and Beta-Alanine 2026

Dal 22 al 24 settembre l'Ateneo medico raccoglie nella capitale i massimi esperti mondiali su carnosina, β-alanina e dipeptidi imidazolici.

L’Università UniCamillus ospita a Roma, dal 22 al 24 settembre 2026, il World Congress on Carnosine and Beta-Alanine (WCCB 2026), il congresso mondiale dedicato alla ricerca sulla carnosina, sulla β-alanina e sui dipeptidi imidazolici correlati. Si tratta di piccole molecole naturalmente presenti nell’organismo, in particolare nei muscoli e nel cervello, e da anni al centro di studi su invecchiamento, sport e alcune malattie croniche.

Un appuntamento che riporta in Italia, a nove anni dall’ultima edizione internazionale, una comunità scientifica di primo piano proveniente da Europa, Stati Uniti, Australia, Brasile e da numerosi altri Paesi. Il congresso rappresenta la sesta tappa di una storia scientifica internazionale iniziata nel 2000 e proseguita negli anni attraverso incontri a Mosca, Gand, Tokyo, Gabicce Mare e Louisville.

Relatori internazionali invitati

Tra gli Invited Speakers figurano sei studiosi da importanti istituzioni europee: Jan Haavik (Università di Bergen), sul ruolo dell’enzima GADL1 nella produzione di β-alanina e carnosina; Arshad Majid (Università di Sheffield), sul possibile ruolo neuroprotettivo della carnosina in ictus e malattie cerebrovascolari; Mark Turner (Nottingham Trent University), su nuove molecole analoghe alla carnosina con potenziali applicazioni farmacologiche; Giancarlo Aldini (Università degli Studi di Milano), sui meccanismi antiossidanti della carnosina; Verena Peters e Benito Yard (Università di Heidelberg), rispettivamente su prospettive terapeutiche e sul ruolo vascolare della molecola nelle complicanze del diabete.

A questi si aggiungono i componenti dell’International Scientific Committee del WCCB: Giuseppe Caruso, Barbora de Courten, Wim Derave, Shahid P. Baba, Craig Sale e Guilherme G. Artioli. Una sessione porterà inoltre la ricerca dal laboratorio al campo da gioco, con l’intervento di Maria Luisa Cravana, nutrizionista del Performance Team della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), che si occupa principalmente della Nazionale Under-21, sul rapporto fra nutrizione, ricerca e performance sportiva.

Spazio ai giovani ricercatori

Il WCCB 2026 dedica un’attenzione specifica alle nuove generazioni di scienziati, con premi per i migliori poster e presentazioni orali, oltre allo speciale “Gianni Galliano Award” per la migliore presentazione orale effettuata da un giovane ricercatore. Sono previste anche travel grant per supportare la partecipazione di dottorandi e giovani ricercatori.

UniCamillus al centro del progetto

Ospitare il WCCB 2026 rappresenta per l’Ateneo un riconoscimento del proprio ruolo nel panorama scientifico internazionale.

«Un congresso come questo non arriva per caso: è la conseguenza naturale di un ateneo che ha fatto dell’apertura al mondo la propria identità – afferma Gianni Profita, Rettore di UniCamillus – Vedere arrivare a Roma studiosi da Europa, Stati Uniti, Australia e Brasile per discutere di scienza dentro le nostre aule è la conferma migliore della strada che UniCamillus ha scelto di percorrere: quella di un’università che pensa e si costruisce in dimensione internazionale, creando occasioni concrete di confronto, collaborazione e crescita per la comunità scientifica e per i nostri giovani ricercatori».

Il congresso è organizzato sotto la guida del Prof. Giuseppe Caruso, docente di Farmacologia presso UniCamillus e membro dell’International Scientific Committee del WCCB, la cui ricerca riguarda il potenziale terapeutico della carnosina, lo stress ossidativo e l’infiammazione del sistema nervoso. Il 22 settembre alle 15:30 presenterà una relazione dedicata a questi temi.

«Oggi la ricerca su carnosina e β-alanina non riguarda più soltanto il metabolismo muscolare e la performance fisica, ma si estende a processi legati a invecchiamento,  neuroprotezione e salute metabolica e cardiovascolare – sottolinea il Prof. Giuseppe Caruso – Il WCCB 2026 nasce per far dialogare ricerca di base, traslazionale e clinica, distinguendo le evidenze già consolidate dalle prospettive ancora da esplorare e favorendo nuove collaborazioni internazionali. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la crescente conoscenza dei meccanismi biologici di queste molecole in applicazioni concrete e scientificamente validate per la salute umana».

Tre giornate, un’unica direzione: trasformare la ricerca in innovazione

Il programma si articola su tre sessioni tematiche: meccanismi biologici e chimici (22 settembre), produzione, utilizzo e prospettive industriali (23 settembre), comportamento delle molecole nell’organismo e salute cardiovascolare (24 settembre).

Il congresso si svolgerà presso il campus UniCamillus di via di Sant’Alessandro 8, a Roma, in linea con la dimensione internazionale dell’Ateneo, dove il 22% degli studenti proviene dall’estero. L’evento porterà così all’interno dell’Università ricercatori da diversi Paesi, favorendo nuove occasioni di incontro e collaborazione tra docenti, studiosi e giovani ricercatori.

Il comitato organizzativo riunisce numerosi docenti e ricercatori UniCamillus, tra cui Barbara Tavazzi, Francesca Klinger, Matteo Guzzini, Stefano Palermi, Giacomo Lazzarino, Lucia Buccarello, Sabina Di Matteo, Renata Mangione e Alessio Ardizzone, insieme a Giuseppe Carota e Lucia Di Pietro dell’Università di Catania, Giuseppe Caruso (Pharma R&D – Life Sciences Consultant) e Vincenzo Cardaci di CRA Mirabilis.

Il congresso è accreditato ECM con 20 crediti, come evento residenziale di 20 ore, per le professioni di medico chirurgo, chimico, farmacista, biologo e infermiere.

Parte dei ricavi sarà devoluta a Save the Children.

Programma completo e informazioni: wccb2026.com